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TUTTOFOOD 2017

TUTTOFOOD 2017

Saremo presenti alla fiera TUTTOFOOD di Milano dal 8 al 11 Maggio 2017 padiglione 3 stand H19
Anche il Cantuccio toscano riceve l'IGP

Anche il Cantuccio toscano riceve l'IGP

La strada della qualità continua per la Masoni attraverso l’adesione a Assocantuccini, che riunisce molti produttori di Cantuccini toscani alle mandorle, con lo scopo di tutelare e valorizzare uno dei prodotti tipici della regione; questo famoso biscotto (sicuramente uno dei prodotti dolciari italiani più famosi nel mondo) ha raggiunto la prestigiosa certificazione IGP (Indicazione Geografi ca Protett a) con il nome di Cantuccini Toscani IGP nel 2016 e si unisce al Panforte di Siena IGP e ai Ricciarelli di Siena IGP di cui la ditta Masoni già si pregia.Queste associazioni fra imprese del luogo sono molto importanti e significative, perché danno un segno di unità d’intenti verso la promozione e valorizzazione dei prodotti della zona e della tradizione, cercando di limitare imitazioni e contraffazioni possibili nella nostra era di globalizzazione,garantendo qualità al consumatore.
Il Panforte di Siena Riceve la certificazione IGP

Il Panforte di Siena Riceve la certificazione IGP

Nel 2014 a fare compagnia ai Ricciarelli di Siena IGP è arrivata la certificazione anche per il Panforte di Siena IGP, sicuramente il prodotto dolciario più famoso nel mondo della nostra cara terra toscana; questo antichissimo dolce ha alle spalle una lunghissima storia che risale al Medioevo, epoca a cui risalgono le prime memorie del Panpepato, progenitore del Panforte. La produzione e consumo di Panpepati, in origine composti da farina, miele, fichi secchi, pinoli e insaporiti da spezie tra cui il pepe, sono documentati sin dal 1206, quando le monache di Montecelso ricevevano dai coloni i "panes piperatos et mielatos", si presume quindi che le origini risalissero almeno al XII secolo. Successivamente nel Trecento la produzione veniva fatta nelle spezierie e nelle farmacie e aggiunti ingredienti come le noci e le mandorle e di frutti provenienti dal Sud come i cedri e le arance; la vendita avveniva oltre che nelle spezierie anche nelle locande e nelle botteghe di alimentari e poi anche dai venditori ambulanti. Piano piano, col passare del tempo, fu cambiata la ricetta, cercando di venire incontro ai gusti dei tempi, magari diminuendo il pepe e aumentando la frutta candita, ottenendo un gusto più delicato, fino ad arrivare al Panforte bianco "Margherita", cosparso di zucchero a velo e così chiamato in onore della regina Margherita che nel 1887 visitò Siena e le fu offerto come specialità dolciaria tipica.
CIBUS 2016

CIBUS 2016

Saremo presenti alla fiera CIBUS a Parma dal 9 al 12 Maggio 2016
I RICCIARELLI DI SIENA RICEVONO LA CERTIFICAZIONE IGP

I RICCIARELLI DI SIENA RICEVONO LA CERTIFICAZIONE IGP

Siena è terra di arte, cultura, e dolci antichissimi e straordinari, espressioni dirette della sua storia. La ditta Masoni è impegnata già da tempo nel riconoscere a questi prodotti il valore che meritano, e salvaguardarli attraverso una produzione che punta ad una altissima qualità. Dopo anni di impegno, con in percorso cominciato nel 2004, e con l’aiuto delle istituzioni senesi orgogliose, insieme all’intera comunità cittadina, delle antiche e prestigiose tradizioni, finalmente nel 2010 i Ricciarelli di Siena sono stati riconosciuti come il primo prodotto dolciario da forno italiano meritevole l’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.). Con l’IGP è diventato obbligatorio l’uso di ingredienti naturali e selezionati, come le mandorle pure (che la Masoni usa da sempre), mentre fino a oggi era tollerato anche l’uso delle armelline (mandorle del nocciolo di albicocche) dal gusto simile ma dal costo sensibilmente inferiore; e poi arricchiscono la ricetta lo zucchero e l’albume di uovo di gallina. Il Ricciarello ha la forma di una losanga ovalizzata, la superficie di colore bianco con diffuse crepature, la copertura di zucchero a velo e una consistenza morbida, non friabile. Il marzapane fu importato nell’antichità probabilmente dall’Oriente, e divenne ben presto la ghiottoneria più prestigiosa della gastronomia senese e non mancava mai nei banchetti ufficiali. All’inizio i marzapani lavorati nei conventi o nelle botteghe degli speziali erano chiamati “marzapanetti alla senese” o “morzelletti”, e venivano venduti incartati in veline che riportano l’immagine di due cavalli alati (gli originali si trovano nel museo archeologico etrusco di Volterra). Il nome “Ricciarello” fu introdotto nell’ottocento, forse in onore di Ricciardetto della Gherardesca, un crociato che, come racconta il commediografo senese Parige, rientrando a Siena introdusse l’uso di alcuni dolcetti arabi che ricordavano la forma arricciata delle babbucce dei Sultani. Il profondo legame che unisce Siena ai suoi dolci e la tutela dell’indotto legato alla loro produzione sono all’origine del progetto Dulcis in Siena, che promuove, tutela e sostiene questo comparto economico. Quindi da oggi sulle tavole italiane e di tutto il mondo sarà possibile gustare il vero Ricciarello di Siena IGP: questa è una cosa veramente fondamentale perché unisce e rafforza il binomio tra qualità ed eccellenza dei prodotti tipici e territorio.
TUTTO FOOD 2015

TUTTO FOOD 2015

Venite a trovarci al TUTTOFOOD, dal 3 al 6 Maggio: PAD. 10 / STAND L 28
Cibus Parma 2014

Cibus Parma 2014

Anche quest'anno siamo presenti al 16° Salone dell'alimentazione CIBUS di Parma.
Venite a trovarci presso il nostro stand F 002 Padiglione 7.