IGP IGP Ricciarelli di Siena IGP Panforte di Siena AssoCantuccini

Certificazioni

Siena è terra di arte, cultura, e dolci antichissimi e straordinari, espressioni dirette della sua storia. La ditta Masoni è impegnata già da tempo nel riconoscere a questi prodotti il valore che meritano, e salvaguardarli attraverso una produzione che punta ad una altissima qualità. Dopo anni di impegno, con in percorso cominciato nel 2004, e con l’aiuto delle istituzioni senesi orgogliose, insieme all’intera comunità cittadina, delle antiche e prestigiose tradizioni, finalmente nel 2010 i Ricciarelli di Siena sono stati riconosciuti come il primo - e finora unico - prodotto dolciario da forno italiano meritevole l’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.), anche se non subito è stato possibile rendere operativa la distribuzione.
Con l’indicazione geografica, è diventato obbligatorio l’uso di ingredienti naturali e selezionati, come le mandorle pure (che la Masoni usa da sempre), mentre fino a oggi era tollerato anche l’uso delle armelline (mandorle del nocciolo di albicocche) dal gusto simile ma dal costo sensibilmente inferiore; e poi arricchiscono la ricetta lo zucchero e l’albume di uovo di gallina.
Il Ricciarello senese ha la forma di una losanga ovalizzata, la superficie di colore bianco con diffuse crepature, la copertura di zucchero a velo e una consistenza morbida, non friabile. Il marzapane fu importato nell’antichità probabilmente dall’Oriente, e divenne ben presto la ghiottoneria più prestigiosa della gastronomia senese.
I Marzapani non mancavano mai nei banchetti ufficiali; in caso di ospiti particolarmente importanti venivano decorati con oro in sfoglie sottilissime, prodotte da quegli stessi “battiloro” che lavoravano il prezioso metallo per i pittori senesi del Medioevo e del Rinascimento. All’inizio i marzapani lavorati nei conventi o nelle botteghe degli speziali erano chiamati “marzapanetti alla senese” o “morzelletti”, e venivano venduti incartati in veline che riportano l’immagine di due cavalli alati (gli originali si trovano nel museo archeologico etrusco di Volterra). Il nome “Ricciarello” fu introdotto nell’ottocento, forse in onore di Ricciardetto della Gherardesca, un crociato che, come racconta il commediografo senese Parige, rientrando a Siena introdusse l’uso di alcuni dolcetti arabi che ricordavano la forma arricciata delle babbucce dei Sultani.
Il profondo legame che unisce Siena ai suoi dolci e la tutela dell’indotto legato alla loro produzione sono all’origine del progetto Dulcis in Siena, che promuove, tutela e sostiene questo comparto economico. Quindi da oggi sulle tavole italiane e di tutto il mondo sarà possibile gustare il vero Ricciarello di Siena IGP: questa è una cosa veramente fondamentale perché unisce e rafforza il binomio tra qualità ed eccellenza dei prodotti tipici e territorio. Anche il Panforte sta seguendo il percorso che dovrebbe portare anche questo dolce fondamentale della tradizione senese al riconoscimento dell’I.G.P., rafforzando cosi ancora di più la tradizione dolciaria della città di Siena.
La strada della qualità continua per la Masoni attraverso l’adesione a Assocantuccini, che riunisce tredici produttori di Cantuccini Toscani alle Mandorle, con lo scopo di tutelare e valorizzare uno dei biscotti tipici della regione, che vanta una tradizione plurisecolare, con origini che risalgono al XVI secolo.
Questa unione punta a custodire la tradizione produttiva e la qualità di ingredienti di prima scelta e a diffondere questa produzione di alta qualità in tutto il mondo. Queste associazioni fra imprese del luogo sono molto importanti e significative, perché danno un segno di unità d’intenti verso la promozione e valorizzazione dei prodotti della zona e della tradizione, cercando di limitare imitazioni e contraffazioni possibili nella nostra era di globalizzazione, sempre nel segno della qualità e del servizio rivolti al consumatore.